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La guerra vista dal confine fra Colombia e Ecuador
17/07/2008
Diletta Varlese
(da Limes) Il confine tra la Colombia e l'Ecuador è una linea sommaria, tracciata nell'Amazzonia Il Putumayo, regione di confine nel Sud della Colombia, è una delle “zone rosse” del conflitto tra esercito ufficiale, guerriglia delle Farc e gruppi paramilitari. Questa area amazzonica è una delle maggiori produttrici di foglia di coca. Una coltivazione illegale che in Colombia viene destinata esclusivamente alla produzione della cocaina. Nel 2007 essa è ammontata a 994 tonnellate, secondo l'agenzia antidroga dell'Onu. I campi di coltivazione della coca, i contadini che la lavorano e il narcotraffico che la commissiona e smercia sono i bersagli del governo di Bogotà. Il Putumayo, inoltre, è storicamente una delle regioni sotto il controllo delle Farc, che da oltre quarant’anni sono tra i protagonisti del conflitto interno colombiano. Per tali ragioni, il governo di Bogotà ha fortemente militarizzato questa regione, di concerto e con l'aiuto militare degli Stati Uniti, secondo il Plan Colombia, firmato nel 2001 dai due paesi per combattere il narcotraffico. Il Putumayo possiede una biodiversità tra le più ricche al mondo, moltissime risorse naturali, come acqua e petrolio, un terreno duttile, un clima tropicale piovoso e tanto legno. Queste sono tutte caratteristiche che si prestano allo sfruttamento ambientale, sia per le risorse energetiche naturali, che per l'impianto di monocolture agricole, atte alla produzione di biodiesel, come la palma africana e la soia. L'insediamento militare ha dunque altresì lo scopo di controllare tale territorio e le sue ricchezze. Ma il confine fluido e la selva amazzonica indomita, rendono la divisione politica tra la Colombia e l'Ecuador una realtà davvero difficile da gestire e circoscrivere. Per com'è strutturato, questo territorio è l'habitat naturale della guerriglia, poiché la fitta vegetazione ne nasconde le operazioni e ne protegge gli accampamenti. Parte di questi sono situati anche sul versante ecuadoriano e vengono utilizzati come base di riposo. Lo scorso primo marzo l'esercito colombiano ha bombardato in territorio ecuadoriano proprio uno di questi accampamenti clandestini. Nell'attacco è stato ucciso Raul Reyes, portavoce ufficiale delle Farc, insieme ad altre 25 persone. L'operazione militare è stata eseguita via aerea dalla Colombia, con le stesse bombe utilizzate dagli Stati Uniti nel Desert Storm in Iraq, scatenando una profondissima crisi diplomatica tra i due paesi, ad oggi insoluta. Ma secondo la gente che vive alla frontiera, non di rado pattuglie militari colombiane attraversano il confine senza preavviso e requisiscono civili che vivono sulle sponde opposte, accusandoli di connivenza con la guerriglia. Il difensore civico di Puerto Asis, cittadina colombiana capoluogo della frontiera Sud, denuncia che le sparizioni di contadini e civili sono all'ordine del giorno e che dopo poco vengono ritrovati morti, vestiti da guerriglieri e con chiari segni di tortura ed esecuzione capitale. Poi la procura della regione avvisa la famiglia dichiarando che “era un guerrigliero morto in combattimento”. Ciò succede a colombiani come a ecuadoriani installati sul versante colombiano del fiume. Ciò succede, secondo il difensore civico, perché i militari percepiscono un salario maggiorato e giorni di ferie per ogni “guerrigliero morto in combattimento”. Le operazioni specifiche del Plan Colombia nella regione meridionale vengono realizzate con gli armamenti di punta forniti dagli Stati Uniti. In molte occasioni sono state denunciate violazioni del confine. Infatti, per combattere il narcotraffico, il Plan Colombia in questa regione prevede l'eliminazione delle coltivazioni di foglia di coca per via aerea. Dal 2003 velivoli statunitensi della compagnia Dynecorp hanno sorvolato il confine tra la Colombia e l'Ecuador, rilasciando sul terreno tonnellate di round up, un potentissimo pesticida, prodotto dalla Monsanto, contenente un mix a base di glifosfato con la capacità di bruciare tutto ciò con cui viene a contatto. Gli abitanti ecuadoriani e colombiani di quest'area da anni soffrono di gravi ustioni alla pelle e alla cute, malattie digestive e respiratorie, mentre segnalano la penuria nei raccolti delle coltivazioni di mais, yucca e banano, e molto spesso morti di bambini per disidratazione da vomito e diarrea. Nel 2007 il governo dell'Ecuador ha fatto appello alla corte internazionale dell'Aia per denunciare la Colombia per la violazione del suo spazio aereo e territoriale. Una commissione internazionale dell’ Onu ha ispezionato il terreno e proceduto a vagliare tali accuse. In un conflitto come quello colombiano, basato sul controllo del territorio e delle sue ricchezze, e che spesso fuoriesce dai confini dello Stato, la prima a subirne le conseguenze è la popolazione civile, anche quella di frontiera, su entrambe le sponde. |
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