Colombia-Venezuela: Chavez chiude le frontiere, Uribe lo accusa di genocidio

05/03/2008 redazione
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Caracas, 05/03/08: Il presidente colombiano Alvaro Uribe vuole denunciare il presidente venezuelano Hugo Chavez per sostegno al genocidio, per l'aiuto prestato alle Farc nel commettere omicidi di massa in Colombia.

Le autorità venezuelane hanno annunciato la decisione di chiudere la frontiera tra Colombia e Venezuela. E' la terza misura adottata dal governo del Venezuela, dopo l'invio di truppe alla frontiera con la Colombia e l'espulsione dell'ambasciatore e del corpo diplomatico colombiano da Caracas.

Il presidente ecuadoriano Correa ha accusato Uribe di voler sabotare la liberazione di Ingrid Betancourt e di altri ostaggi nelle mani delle Farc e sottolinea che, prima dell'uccisione di Reyes, il suo governo aveva stretto un accordo in tal senso con le Farc.

George W. Bush ha chiamato il collega colombiano, Alvaro Uribe, e gli ha espresso il sostegno degli Usa per la sua "forte leadership" nella lotta contro i guerriglieri.
Lo ha reso noto la Casa Bianca. L'America resta "al fianco dei nostri alleati in Colombia" - ha detto - e assicura il proprio pieno sostegno alla democrazia nel Paese.

Il presidente americano ha accusato il governo venezuelano di aver dato vita ad "azioni provocatorie" e ha sottolineato che gli Stati Uniti resteranno, in questo momento di crisi, al fianco dei colombiani con un "sostegno totale". Come segno tangibile del proprio appoggio, ha aggiunto Bush, l'America deve sbloccare un accordo di libero scambio con la Colombia fermo in Congresso.

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