Managua 10/01/08: Dopo lunghe e non certo facili trattative, il Partido Liberal Constitucionalista (PLC) e la Alianza Liberal Nicaraguense (ALN),
i due principali partiti della destra nicaraguense, hanno firmato un accordo di alleanza che dovrebbe condurli uniti alle prossime elezioni municipali, previste per il prossimo mese di novembre.
In una sala dell'Hotel Holiday Inn di Managua, piena fino all'inverosimile di militanti dei due partiti vestiti di rosso (colore storicamente appartenente al Partito Liberale, in contrapposizione al verde del Partito Conservatore), il presidente del PLC, Jorge Castillo Quant e quello della ALN, Eduardo Montealegre, hanno celebrato lo storico accordo con un abbraccio, sotto lo sguardo attento dell'ex presidente e leader del PLC, Arnoldo Alemán.
L'ex presidente, attualmente agli arresti domiciliari dopo che la Corte d'Appello di Managua (TAM) ha ratificato la sentenza di primo grado di condanna a vent'anni di carcere per una serie interminabile di reati, è apparso improvvisamente creando sconcerto tra i militanti della ALN.
È quindi iniziata una gara assordante tra i membri dei due partiti "riconciliati" che li ha visti scandire a squarciagola il nome dei due leader (Alemán e Montealegre) e che ha fatto passare in secondo piano la lettura del comunicato da parte di Castillo Quant.
Se da più parti ci si aspettava cori inneggianti all'Unità del Liberalismo, la realtà è stata ben diversa e nonostante i toni entusiastici dei principali leader politici dei due schieramenti, è risultato evidente che tale unità non avrà vita facile (soprattutto in Parlamento) e che già dal primo giorno esistono forze e correnti interne ai due partiti che "remano contro".
Alemán, che fino all'ultimo ha cercato di manipolare tale accordo, ben sapendo che in qualsiasi momento potrebbe arrivare l'ordine di trasferimento nel carcere "La Modelo" di Tipitapa (la decisione è in mano al Sistema carcerario che è parte del governo sandinista), ha per ora dovuto ingoiare questo amaro boccone, vedendo come parte dei suoi deputati hanno iniziato a non riconoscerlo più come unico leader, le cui vicissitudini personali hanno condizionato per anni la vita del partito stesso.
L'accordo firmato dai due partiti, che se confermato dai fatti creerà non pochi problemi al FSLN, sia in Parlamento che in vista delle elezioni di novembre, prevede una serie di tappe che dovrebbero portare alla nascita di un solo unico partito, come era nel passato.
Per quanto riguarda l'alleanza elettorale, il documento ha fissato i meccanismi per la scelta dei candidati a sindaco, vicesindaco e consiglieri comunali, nominando un Comitato Elettorale Nazionale Congiunto e commissioni municipali che avranno il compito di accordarsi sulla scelta dei vari candidati ed eventualmente, indire elezioni primarie quando non sia possibile trovare un accordo. Una delle prime decisioni è stata quella di ufficializzare la candidatura di Eduardo Montealegre come candidato a sindaco per il comune di Managua.