Messico (4/11/07) Inondazioni, è emergenza nello stato di Tabasco

04/11/2007 Federico Mastrogiovanni
In evidenza nella cartina lo Stato di Tabasco

Messico (4/11/07) Un morto, 300 mila sfollati nello stato messicano di Tabasco, nel sud est de paese. Almeno 700 mila persone in movimento. Diverse decine i dispersi. Questi finora i numeri dall'allvione che ha stravolto il 1 novembre scorso lo stato messicano di Tabasco.
Dopo una settimana di piogge intense sono straripati i sette fiumi che attraversano lo stato messicano. Le acque hanno sommerso tutto, distrugendo campi, abitazioni, e raggiungendo anche la capitale dello stato, Villahermosa.
Ancora si ignorano i numeri dei dispersi nelle zone rurali. Per il momento sono state allestiti centinaia di alloggi di emergenza da parte della protezione civile.
In tutto lo stato, e soprattutto nelle zone urbane, mancano medicinali, acqua potabile, elettricità e gas, e la popolazione ha preso d'assalto i supermercati per fare scorta di viveri.
L'esercito ha avacuato il centro storico della città.
Intanto nel paese aumenta la polemica intorno agli ex governatori dello stato, Roberto Madrazo e Manuel Andrade, entrambi esponenti del Partido Revolucionario Institucional (PRI) e il primo ex candidato per il PRI alla presidenza della repubblica nelle elezioni del 2006.
L'accusa nei loro confronti è che non abbiano speso nel modo adeguato fondi stanziati per le infrastrutture per evitare proprio tragedie come questa. Una parte di questi fondi, pari a 127 milioni di dollari, era stata stanziata anche dalla Pemex, l'impresa petrolifera nazionale.
Se queste accuse fossero vere la tragedia di questi giorni si sarebbe potuta evitare, come sostiene con forza Sálvano Briceño, responsabile in Messico dell'iniziativa delle Nazioni Unite sulla Riduzione dei Disastri ambientali.
Intanto si cerca di correre ai ripari con le risorse a disposizione, sperando che non si ripeta una tragedia come quella di New Orleans durante l'uragano Katrina nel 2006.

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